L'ultima Torcia: campagne
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Occhio alla testa!

I protagonisti:

Gerard (umano, Ladro)
Jildoar (elfa, Maga)
Laka (nana, Sacerdotessa della Luce)
Lorkan (nano, Guerriero)

Atto 1

Il gruppo di avventurieri, la cui amicizia si è consolidata negli anni, viene incaricato da Tama Lemmister di Bolves di pattugliare la Via del Passo Breve e proteggerla dai malvagi goblin, i cui attacchi sono divenuti molto frequenti: per ciascun goblin ucciso essi saranno ricompensati con un fiorino.

Poco dopo essersi lasciati alle spalle la locanda della Luna Insonne, i nostri si scontrano con due goblin. Lo scontro si chiude rapidamente con la vittoria del gruppo. Gerard taglia l'orecchio sinistro ai due goblin e ripone i trofei in un sacchetto per poter intascare in seguito la ricompensa.

Il gruppo si interroga sulla presenza dei goblin nelle vicinanze di Bolves, quando intravede poco distante la Casa Umerana: l'atmosfera è sinistra e dal cortile antistante l'edificio si leva una colonna di fumo. Gerard si avvicina furtivamente e riceve una macabra sorpresa: la fattoria è stata attaccata da un gruppo di terribili orchi, gli abitanti sono stati trucidati e riposti su una pira al centro del cortile. Dopo che due degli orchi si sono allontanati, Gerard si infila in casa e trova un sopravvissuto, Fugus, che riesce a portare in salvo.

Laka prega per i defunti di Fugus, poi il gruppo elabora un piano di vendetta: circondare la casa con il fuoco mentre gli orchi dormono, lasciando una sola via di fuga possibile per ucciderli uno ad uno. Laka rimane con Fugus mentre il gruppo si appresta a realizzare la sua strategia: liberatisi dell'intoppo di altri due goblin nel fienile, il gruppo circonda il cortile con la paglia.

Ma è allora che una delle creature mostruose si sveglia e lancia l'allarme. Gli orchi circondano Lorkan, con cui iniziano uno scontro cruento che non permette a Jildoar di trovare lo spazio per lanciare i suoi incantesimi. Nonostante la sua incredibile resistenza, le cose iniziano a mettersi male per Lorkan quando finalmente sopraggiunge Laka che lo cura con la sua magia: alla fine il gruppo ha la meglio.

Dopo essersi liberati dei corpi degli orchi ed aver aiutato Fugus a sistemare i danni più gravi, i nostri trovano riposo nelle solide mura della fattoria assaporando la zuppa della buonanotte preparata dal nano.

Atto 2

Il gruppo è indeciso sulla prossima mossa: addentrarsi nei boschi del Pozzo Magro per seguire gli orchi, scoprire cosa stanno facendo ed affrontarli? Continuare la loro missione sulla Via del Passo Breve? Oppure raggiungere la Casa del Guardastrada per chiedere il suo aiuto?

Gerard convince gli amici a recarsi da Tama Lemmister per raccontarle l'accaduto e consultarsi con lei. La donna chiede al gruppo di indagare più a fondo la questione, ma non può fornire uomini disponibili a un'avventura tanto rischiosa; secondo la stessa Tama inoltre, il Guardastrada, cui spetterebbe la responsabilità di pattugliare la Via del Passo Breve, non pare scomodarsi se non per questioni che lo riguardino personalmente o senza il diretto sollecito della Baronessa: inutile tentare di coinvolgerlo.

Così, scarsamente equipaggiati e senza un piano preciso, i nostri lasciano Bolves senza Fugus, che è troppo coinvolto nella questione per agire lucidamente, e fanno ritorno al bosco del Pozzo Magro nella speranza di cogliere i malvagi orchi di sorpresa e vincere contando sulle sole proprie forze.

Ma ancora una volta il tentativo di agire di sorpresa fallisce: a guardia del bosco si trovano un orco e alcuni goblin. Uno dei goblin viene allertato e corre nel bosco per dare l'allarme agli altri. Cercando invano di fermarlo, Gerard scopre che le forze nemiche sono molto più numerose del previsto: i nostri si trovano a dover fronteggiare goblin, orchi e un misterioso stregone umano. Compresa l'entità del pericolo, Gerard grida agli amici la ritirata.

Poi la tragedia si consuma rapidamente: dopo avere lanciato un potente incantesimo del fuoco nel tentativo di fermare i nemici, Jildoar viene ferita da un goblin e perde i sensi. Gerard cerca invano di trarre in salvo la compagna, così in preda alla rabbia e al terrore si dà alla macchia.

Laka e Lorkan intervengono per sottrarre Jildoar ai nemici, ma si trovano circondati. Con uno sforzo epico - e gli incantesimi curativi di Laka - Lorkan si apre un varco portando con sé le compagne. Laka ristabilisce Jildoar e i tre si dirigono verso la Casa Umerana. Alcuni orchi raggiungono il gruppo e inizia una battaglia all'ultimo sangue.

Gerard scopre che gli amici sono vivi e cerca di colpire i nemici alle spalle, spostandosi furtivamente tra gli alberi. Poi tenta di colpire lo stregone, ma questi gli lancia addosso un incantesimo che lo addormenta. Intanto, Lorkan viene ferito mortalmente da una spada fiammeggiante, evocata dall'incantatore.

Ritorno al Pozzo Magro

I protagonisti:

Djelagor (elfo, Mago)
Gerard (umano, Ladro)
Jildoar (elfa, Maga)
Karlag (nano, Guerriero)
Laka (nana, Sacerdotessa della Luce)

Atto 1

Gerard si risveglia ferito nel campo degli orchi e approfitta di una lite fra questi per fuggire. Lo stregone ordina agli orchi di lasciar perdere il fuggitivo e seguirlo: pare avere fretta di portare avanti il suo disegno.

Il gruppo si riunisce malconcio e davanti al corpo senza vita di Lorkan decide di ritirarsi a Bolves. Alla Locanda della Luna Insonne i nostri vengono accolti da Tama, seriamente preoccupata per quanto loro accaduto.

Ad attendere i nostri alla locanda ci sono anche il silenzioso nano Karlag, fratello di Lorkan, e l'irrequieto elfo Djelagor, cugino di Jildoar. Karlag apprende così tristemente la morte del fratello.

Laka si prepara alla sepoltura di Lorkan, con l'aiuto di Karlag e Djelagor. Gerard si riposa e veglia su Jildoar. Al rito funebre partecipa tutto il gruppo a parte Jildoar, impossibilitata a muoversi. Davanti al tumulo di Lorkan, Laka discute con Gerard circa la sorte del comune amico e la vendetta contro gli orchi.

Gerard convince Tama di inviare un messo alla Baronia per chiedere rinforzi. Gerard si riposa e veglia su Jildoar. Karlag passa la notte girovagando per i boschi a sfogare la rabbia.

Nei giorni successivi il messo ritorna dalla Baronia a mani vuote. Djelagor vuole combattere con gli orchi, ma Gerard e soprattutto Laka gli suggeriscono prudenza: Tama prende l'iniziativa e decide di accompagnare il gruppo alla Casa del Guardastrada che si trova in fondo alla Via del Passo Breve. Jildoar rimane a Bolves per proteggere il villaggio.

Come previsto, il Guardastrada, un uomo indolente e corrotto sulla cinquantina di nome Helmut Baffogrosso, si dimostra poco collaborativo. A poco valgono le argomentazioni dei nostri: né il racconto di quanto avvenuto alla Casa Umerana, né il sospetto di quanto sta avvenendo nel bosco del Pozzo Magro, né le minacce dirette o indirette. Djelagor gli inveisce contro ma viene calmato da Laka, che si rende disponibile a consegnargli denaro purché egli chieda personalmente supporto alla Baronia.

Che cosa starà cercando quel misterioso individuo che comanda gli orchi al bosco del Pozzo Magro?

Atto 2

Il gruppo si dirige alla Casa Umerana, dove incontra Jildoar - finalmente pronta a combattere di nuovo a fianco dei suoi amici - e una dozzina di Cavalieri inviati in soccorso dalla Città del Grifone su richiesta del Guardastrada. Ora che Jildoar è di nuovo con i suoi compagni, Tama rientra a Bolves.

Gerard avanza in avanscoperta, spia i nemici e rivela le loro posizioni nelle radure del Bosco del Pozzo Magro. Il gruppo ha idee divergenti su come affrontare gli orchi. Alla fine il gruppo di avventurieri si scaglia su due orchi nella prima radura, mentre i soldati della Baronia assaltano i quattro orchi nella seconda. Lo scontro si conclude con la vittoria dei nostri, ma non senza vittime: due Cavalieri della Baronia.

Nella seconda radura i nostri trovano il corpo senza vita di un nano.

Nella terza radura, i nostri trovano soltanto un campo abbandonato e un carro, dentro al quale ci sono dei lingotti di ferro, indirizzati a un fabbro di nome "Alcide", pronti ad essere forgiati per creare armi e armature. Del capo clan degli orchi e del misterioso stregone invece non c'è traccia.

I nostri scoprono anche che il pozzo fu costruito da un nano, e soltanto un nano poteva scoprirne il segreto: dietro una pietra si trovava infatti una mappa che conduceva a un punto preciso dello stesso Bosco, in cui era sepolto probabilmente il martello magico del costruttore del pozzo.

Che cosa intendono fare gli orchi (o il loro mandante) con quel martello? Gli avventurieri rientrano a Bolves, mentre diversi dubbi si insinuano nelle loro menti. Nel frattempo, Baffogrosso ha già staccato le orecchie alle teste degli orchi per poterle vendere…

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