Soldati di Ventura

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Storia

Introduzione

Soldati di Ventura narra le gesta di un gruppo di Marines degli Stati Uniti d'America coinvolti in un'avventura di fantasia che ha inizio tra gli orrori della guerra del Vietnam.
La storia trae ispirazione da un ciclo di libri […]; molti degli aspetti originali sono stati cambiati o adattati (ad esempio la guerra non si svolgeva in Vietnam e i protagonisti non erano Marines), pur mantenendo l'idea di base fornita dai romanzi.

L'ambientazione utilizzerà il sistema di gioco GURPS 4, sfruttando la sua duttilità e la sua capacità di rendere i personaggi unici sotto tutti gli aspetti. Tutta la campagna sarà incentrata sul realismo, per quanto la narrazione lo consentirà.

Ambientazione

L'avventura ha inizio nella penisola dell'Indocina nel 1966.
I personaggi giungono come nuove reclute direttamente dai campi di addestramento Americani e iniziano a svolgere le loro prime mansioni da soldati al fronte. Tutte le informazioni sull'ambientazione cercheranno di aderire il più possibile alla realtà dei fatti.

Di seguito alcuni punti fondamentali da conoscere per comprendere appieno la situazione in cui i personaggi si troveranno.
La storia ovviamente viene mostrata per come si è svolta solo fino al 1966. Per maggiori informazioni, si veda wikipedia.

Guerra del Vietnam

"Paura, tutto il tempo. Non puoi fidarti di niente o nessuno, alla minima leggerezza potrebbe costarti la tua vita o quella del ragazzo accanto. Lo hai visto accadere giusto davanti a te — un altro soldato proprio come te, a cui stavi parlando — viene colpito o fatto esplodere in un istante. Puoi provare a trovare delle scuse — lui era stupido, io sono fortunato — ma la sai lunga. Ogni passo può provocare un'esplosione — ogni svolta sbagliata, troppo presto, troppo tardi, chi lo sa — sei morto.

Alle volte è peggio non morire. Hai visto ragazzi fatti a pezzi ma ancora vivi. Parti andate, parti mutilate, sangue ovunque ma ancora in vita, una specie. Quanti anni di agonia prima di una morte prematura? Forse è meglio andarsene tutti in una volta e basta.

Sei obbligato a fare delle scelte tra vivere e morire, aiutare o ferire, che ti lascia un guscio inumano, non importa quello che scegli. Spari ad una sagoma che si muove. Era un cittadino disarmato. Esiti al prossimo, la sua granata uccide qualcuno. Presto inizi a semplicemente a sparare e provi disgusto. Più tardi spari e non senti più nulla.

E' sempre troppo caldo, troppo umido appicicaticcio, e gli insetti ti mordono. Tra i cesupugli sei umido a tutti gli strati, seduto in un buco pieno d'acqua, sanguisughe su tutto il corpo, e sei malato per qualche dannato motivo tutto il tempo. La tua pelle è tagliata dall'erba degli elefanti e rotta da funghi e i tuoi piedi sono infetti.

Tutto duole o ha un problema. L'equipaggiamento è una merda, gli stivali sono rotti, le uniformi si strappano, gli zaini ti interrompono la circolazione. Il cibo è in ritardo, noioso, troppo poco e schifoso. Vivi in un riparo improvvisato, sempre prossimo all'esaurimento. Spari di cecchini arrivano in continuazione — fuoco di fucile, esplosioni — non puoi nemmeno dormire. Qualcosa dice "Arrivano!", sei preso da un terrore incredibile, ti butti per terra provando a cercare un pezzetto di salvezza, sapendo che non ce n'è alcuno.

Tra un terrore e l'altro, la vita è una noia. Sei in ansia per la chiamata della posta, ma hai paura che sia una lettera della tua donna che non ha potuto attendere. Dopo un pò sei inebetito, esausto, tieni duro e conti i giorni mancanti alla fine del servizio, lo sguardo a un chilometro è tutto quello che rimane nei tuoi occhi."


La Guerra del Vietnam, o seconda Guerra dell'Indocina, ha le sue radici nella prima Guerra dell'Indocina (1946-1954).
Un tempo colonia Francesce, in seguito alla prima Guerra, durante la conferenza di Ginevra, la penisola venne suddivisa in 3 stati indipendenti: Laos, Cambogia e Vietnam.
Il Vietnam venne suddiviso a sua volta in Nord e Sud (lungo il 17° parallelo): il Nord in mano al sovietico Ho Chi Minh, il Sud al cattolico filo-statunitense Ngo Dinh Diem.
Le elezioni per riunificare il Vietnam, previste per il 1956, non avvennero mai.

In piena Guerra Fredda, gli USA non potevano ammettere di cedere il Vietnam al nemico URSS con delle elezioni che avrebbero dato per vincitore Ho Chi Minh all'80%. L'accordo elettorale non venne mai firmato (nè dai due Vietnam, nè dagli USA) e i comunisti iniziarono a guidare insurrezioni popolari nel Vietnam del Sud (Repubblica Sudvietnamita o RVN), aiutati finanziariamente e militarmente dai Cinesi e dai Sovietici. Di risposta, gli USA iniziarono ad inviare consiglieri militari, addestrare e guidare iniziative militari sotto copertura.

I combattimenti conivolsero principalemnte quattro fronti: gli USA, l'esercito regolare della Repubblica del Sud (ARVN), i Viet Cong, guerriglieri del nord e l'esercito Popolare del Nord (PAVN).

Gli USA formarono il fronte principale nel Vietnam del Sud e spesso, all'inizio del conflitto, utilizzarono le insegne dell'ARVN per mascherare le azioni più aggressive. Più volte l'ARVN è stato considerato il burattino Statunitense da parte del Nord per la sua scarsa capacità militare.

Il conivolgimento militare Statunitense, sotto la presidenza Johnson, crebbe da circa 20'000 unità (principalmente consiglieri militari) fino a 429'000 nell'agosto del 1966.

Personaggi di rilevanza storica

John Fitzgerald Kennedy: 35° presidente degli USA dal 1961 al 1963, democratico liberale cattolico, succedette al generale D.D. Eisenhower. Nella sua breve presidenza dovette affrontare e tenere a bada dei consiglieri decisamente belligeranti che portarono la Guerra Fredda ai livelli che indussero l'escalation delle ostilità nel Vietnam. In particolare si portano come riferimento i seguenti episodi: nel 1961 lo sbarco nella Baia dei Porci, nel 1962 la crisi dei missili di Cuba, ancora nel '61 la costruzione del muro di Berlino e l'inizio della corsa allo spazio.

Lyndon B. Johnson: prima vice-presidente sotto J.F. Kennedy, divenne presidente alla morte improvvisa del suo predecessore il 22 Novembre 1963. Deomocratico centrista, prudente di natura, venne guidato dal gruppo di consiglieri ereditati dal governo precedente a dare una spinta decisiva alle ostilità contro il Vietnam del Nord. Nonostante i suoi sforzi per favorire delle trattative di pace, egli non ebbe mai successo.

William Westmoreland: generale statunitense comandante in capo delle forze armate americane durante la Guerra del Vietnam a partire dal 1964, prima collaboratore della C.I.A. in varie operazioni e prima ancora artigliere nella Seconda Guerra Mondiale e paracadutista in Corea. Sotto il suo comando richiedette a più riprese al Pentagono sempre più uomini e mezzi in una triste e rapida escalation. Promotore della tattica cerca e distruggi (Seek and Destroy), fece un uso massiccio dei bombardamenti al napalm e dell'artiglieria. Per giustificare le enormi spese, in termini di soldi e vite umane, ostentò un convinto ottimismo associato a dichiarazioni ufficiali al limite dell'imputazione per falsità nei riguardi del popolo Statunitense (impeachment).

Ho Chi Minh: statista, rivoluzionario, primo ministro (1946-1954) e presidente (1954-?) vietnamita. Tornato in patria nel 1941, dopo mezzo secolo di peregrinaggi, sfruttando la caduta della Francia in Europa, dichiarò l'indipendenza della sua patria dal governo di Vichy, guidando le rivolte contadine contro i francesi e i giapponesi. Fondò il movimento Viet Minh riuscendo nel 1945 a proclamare la Repubblica Democratica del Vietnam, ispirandosi alle dichiarazioni d'indipendenza americane e francesi. Richiese più volte l'appoggio del presidente Truman per rimuovere l'imperatore ed ottenere il riconoscimento internazionale, non ricevendo mai risposta. Successivamente stretto fra la pressione sovietica e quella francesce, ripiegò infine per l'alleanza rossa. Ho Chi Minh era noto per il suo stile di vita semplice, la moderazione e l'integrità, ed era chiamato affettuosamente "Zio Ho" dai suoi sostenitori.

Mao Tse-tung: rivoluzionario e politico cinese, noto per aver portato il marxismo (maoismo) in Cina. Fanatico del culto della persopersonalità era anche chiamato il "Quattro volte grande": Grande Maestro, Grande Capo, Grande Comandante Supremo, Grande Timoniere.

Leonìd Il'ìč Brèžnev: politico sovietico, l'effettivo capo assoluto dell'Unione Sovietica dal 1964, anche se all'inizio in collaborazione con altri.

Geografia

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