Riepilogo delle sessioni

Anno 22xx. Il mondo è distrutto nell'ultima guerra nucleare. Di esso e della civiltà umana rimane soltanto un pallido ricordo, fra edifici in rovina, paesaggi squallidi, boschi brulli e corsi d'acqua quasi secchi. Nella piccola comunità di Pergine Valsugana vivono i protagonisti di questa storia: il manesco Rogue, l'irascibile Alex, il folle Loto, il grottesco Alexis e il viscido Giordano.

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Antiochio è stato una personalità importante per l'intera comunità di Pergine: purtroppo, l'ennesimo attacco di un gruppo di razziatori si porta con sé la vita del vecchio. La compagna di Antiochio, Silvia, decide di seppellire il corpo dell'uomo a Trento, secondo le sue ultime volontà; Silvia chiede al gruppo di giovani protagonisti di scortarla durante il trasporto della bara su un carro fino alla città di Trento. Essi accettano di partecipare anche per il legame con il defunto, e con il gruppo c'è anche il piccolo Stefano, figlio di Antiochio avuto da un precedente rapporto.

Durante il viaggio i nostri devono affrontare un branco di animali mutati di piccola taglia, metà uccelli e metà rettili, ma se ne sbarazzano in fretta, grazie anche all'intervento di Hans, un cacciatore esperto che accompagna il gruppo. Alexis vede Stefano tossire sangue, e lo dice a Alex. Più tardi, nella galleria di Martignano, i nostri vengono fermati da un gruppo di ghoul, umani gravemente mutati dalle radiazioni che assomigliano a degli zombie, vivono all'ombra delle gallerie in rovina e chiedono una tassa in droga sul passaggio: Silvia consegna per il gruppo metà di quanto posseduto. Nel tragitto Silvia incontra una donna con cui ha condiviso alcune orribili pagine del passato: la donna, Laura, è ora una prostituta per i ghoul.

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Usciti dall'interminabile galleria, guardando a Sud, i nostri si trovano davanti uno spettacolo inquietante: enormi mura alte più di venti metri si estendono da un lato all'altro della valle. E dietro di esse si scorge ciò che rimane di Trento. Fuori dalle mura si trova una specie di baraccopoli, in cui bazzicano tutti coloro che non hanno né oro né droga per corrompere le guardie ed entrare in città. Hans scompare. Alexis incontra un individuo muscoloso in tenuta militare che gli chiede di recuperare una scatola metallica da una donna di nome Eleonora, ed accetta la missione. Loto modifica la carabina di Rogue, chiamata "vecchia Bessie". Alex cerca di scoprire di più sulla città, ma finisce per attaccare briga con Marco e un paio di guardie, che gli sottraggono le armi, lo pestano e minacciano di ammazzarlo; Giordano alla fine riesce a convincere le guardie a fare passare il gruppo per poter così seppellire Antiochio al cimitero di Trento.

La città si presenta come un'ammasso di edifici bassi, le strade sono ordinate e pulite. Gli abitanti sono rasati e vestiti di una tunica grigia, inspiegabilmente sereni e ignari di ciò che accade fuori dalle mura. Lungo le vie ci sono degli altoparlanti, che diffondono la voce calma e rassicurante del Vescovo, a proposito di "Rispetta le regole", "Mantieni l'ordine", "Vivi felice" e "Uccidi il diverso".

Il funerale è ormai giunto a termine, quando un gruppo di guardie irrompe nel cimitero, ordinando ai nostri di prostrarsi a terra e chiede ad alcuni funzionari di dissotterrare la bara! Infine, i nostri vengono arrestati e passano la notte in una cella sporca. Il giorno seguente, essi vengono scarcerati, mentre un prete spiega loro che sono stati vittima di un errore: qualcuno ha denunciato la presenza di un oggetto di valore all'interno della bara.

Alexis e Alex si rasano e indossano le tuniche grigie, quindi portano Stefano in ospedale per farlo visitare da un medico; il medico spiega che sono necessari degli esami per verificare le condizioni del ragazzino, perciò egli deve rimanere in ospedale alcuni giorni. Alex, insospettito dagli effetti del farmaco calmante somministrato a Stefano, se ne fa consegnare una dose e ritorna dagli altri. Alexis e Alex iniziano a formulare una loro teoria su Trento, secondo cui la Chiesa (e le guardie) mantiene il completo controllo sui cittadini imbottendoli di qualche farmaco, e infarcendoli di messaggi evangelici tanto ipocriti quanto credibili. In pratica, gli abitanti sono perennemente sotto anestesia! Rogue si offre come cavia per provare il farmaco e l'effetto che ha sul ragazzone è praticamente lo stesso che ha sugli altri cittadini: sorriso ebete e tranquillità imperturbabile.

Alex interroga Silvia su come ha conosciuto Antiochio, e lei spiega che si sono conosciuti sul Dos Trento, dove dovrebbe trovarsi tutt'ora un caro amico del suo defunto marito, Antonio. Il gruppo decide che sarebbe il caso di visitare Antonio per portargli la notizia della morte dell'amico. Giordano si informa su Antonio da Marco, e pare che i due non siano in buoni rapporti. Rogue sviene. Stefano viene condotto da Silvia in ospedale, dove i due passerano alcune notti.

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Il gruppo parte alla ricerca di Antonio, a parte Alexis, che si immerge in una missione solitaria in cerca di Eleonora, ma finisce altrove, a letto con un'infermiera. I nostri attraversano il fiume Adige e si trovano faccia a faccia con gli uomini di Antonio: Teo e un ghoul (si scoprirà che il suo nome è Denis). Il nome di Antiochio è il lascia-passare; dopo qualche incertezza, i nostri vengono portati da Antonio, che pare essere a capo degli uomini accampati sul Dos Trento. Antonio è rammaricato per la morte dell'amico, ma quando scopre dai nostri che Antiochio è stato seppellito a Trento, va su tutte le furie: il vecchio non avrebbe mai voluto essere seppellito a Trento! Il capo dei dissidenti rivela ad Alex che Antiochio era suo padre, e il giovane si chiede perché Antiochio glielo abbia tenuto nascosto. Antonio spiega che - assieme ad Antiochio - ha partecipato alla ricostruzione di Trento, e all'innalzamento delle sue mura, progettate per difendere la comunità dalle bande razziatori e garantire ad essa la Libertà. Ma poi il controllo è passato nelle mani di uomini che non condividevano gli ideali di Antonio e Antiochio, né il loro concetto di Libertà, e così i due hanno preferito lasciare la città. Dopo aver appreso nuove conoscenze sul loro defunto mentore, i nostri si recano in una baracca che funge da mensa per riempirsi lo stomaco. Alex affronta Teo in una lite violenta, interrotta da un rombo fortissimo: i nostri escono dalla baracca giusto in tempo per vedere un velivolo misterioso solcare il cielo di Trento, mentre da Pergine si alza il fumo causato da una terribile esplosione! Disperati, i nostri decidono di partire al più presto per scoprire cosa è successo alla loro comunità, e Denis, il ghoul, si unisce a loro.

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Alexis, che si trova in un edificio di Trento, ha un incubo in cui si trova a uccidere diverse copie di sé stesso, che rappresentano diverse parti della sua personalità; svegliatosi, si convince di aver subito passivamente un tentato lavaggio del cervello, a opera degli "evangelizzatori" di Trento, ansiosi di infondergli il loro messaggio - così come già è accaduto a tutti gli altri abitanti. Esausto e sconvolto, Alexis lascia la città per riunirsi ai nostri nella baraccopoli. Nel frattempo, Giordano incontra Marco, capo dei soldati a guardia di Trento, che lo corrompe con dell'oro grezzo in cambio di informazioni sul numero dei dissidenti del Dos Trento e sulle loro difese; poco dopo, il giovane viene avvicinato da un losco individuo che lo attira con false promesse nella sua baracca per sottrargli l'oro: Giordano si trova di fronte a quattro uomini armati che cercano di ammazzarlo, ma fortunatamente interviene Marco, che lo salva da una morte certa. Alex procura degli abiti puliti per sé e per Alexis, facendoseli consegnare con i pugni da un gruppo di teppistelli; Rogue procura del cibo per tutti, mentre i due anziani derubati gli sguinzagliano dietro le guardie di Marco: i nostri se la danno a gambe levate. Ma il pericolo non è scampato: in periferia di Trento, una banda di razziatori aggredisce il gruppo; questa volta è Loto a vedersela male: un colpo di fucile del capo-banda lo riduce in fin di vita. Rogue risponde al fuoco e mette fine alla battaglia, facendo saltare la testa del capo-banda con un colpo preciso della Vecchia Bessie. Il mulo non sopravvive allo scontro, e i nostri sono costretti a trascinare il carro a mano verso le gallerie di Martignano.

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Giunti all'imbocco delle gallerie, i nostri chiedono soccorso per Loto. I ghoul fanno chiamare un medico; l'uomo assicura di poter salvare Loto, ma desidera prima essere pagato con la droga. Franco estrae il proiettile che ha colpito Loto vicino al cuore e arresta l'emorragia; ora il giovane dovrà rimanere a riposo per qualche giorno. I nostri corrompono i ghoul all'ingresso della galleria per poter passare. All'interno, Denis spiega che dovranno incontrare il capo dei ghoul, Sandro, una creatura terribile, che ha trasceso lo stato di ghoul, ma è vittima della follia. In effetti, Sandro è il risultato di una stupefacente simbiosi tra il corpo di un ghoul e un organismo vegetale! Rampicanti scorrono all'interno del suo corpo scarno e putrefatto, fuoriescono dal cranio e si estendono fino al soffitto. La stanza in cui vive la creatura è coperta da un tappeto d'erba verde - è raro vederne in questi tempi - e illuminata da una lampada elettrica. Sandro spiega ai nostri che un velivolo del Commonwealth, ha colpito Pergine con una devastante arma incendiaria; chiede ai nostri di informarlo su quanto è accaduto alla comunità di Pergine al loro ritorno. Il gruppo raggiunge Pergine, o ciò che ne rimane…uno spettacolo macabro e desolante: gli edifici sono anneriti, anche se per lo più intatti, mentre gli abitanti sono morti carbonizzati, nessuno è sopravvissuto. I giovani si sentono svuotati per la perdita delle persone care, cui decidono di dare presto sepoltura. Più tardi, ritrovata la lucidità, notano su alcuni cadaveri un dettaglio agghiacciante: alcuni corpi - non carbonizzati - portano il segno di un proiettile in testa! Alex crede che la causa di un attacco del Commonwealth possa essere la "botola" che si nasconde nella casa abbandonata, perciò i nostri si dirigono all'edificio, e in effetti scoprono una porta di metallo tra le macerie, ora divelta, e un passaggio che si perde nell'oscurità; il gruppo segue il passaggio con una torcia di fortuna, e raggiunge una seconda porta, indistruttibile e dotata di uno scanner retinico. Usciti, i nostri schivano per miracolo un colpo di fucile; è Hans, ferito gravemente, che riconosce i giovani e racconta loro quanto gli è accaduto: dopo che Stefano gli ha parlato della "botola", lui si è diretto a Pergine per scoprire di cosa si trattasse, poi è avvenuta l'esplosione. Il gruppo, accompagnato da Denis e Hans, decide di incontrare Sandro per raccontargli quello che è successo a Pergine - o parte di esso.

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Giordano, Rogue e Alex, ritrovato il compagno Loto, incontrano Sandro e gli raccontano quanto è accaduto alla loro comunità. Sandro permette loro di passare la notte nelle gallerie, poi cade in preda alla follia. Loto assume degli allucinogeni e ha una visione: dei burattini che rappresentano Sandro, Antiochio e Antonio parlano della città di Trento; Antiochio e Antonio dichiarano di voler distruggere Trento. Il giovane crede che questa sia un'illuminazione, e decide che la distruzione della città sarà il suo obiettivo. Nel frattempo, all'interno del gruppo si crea una certa tensione. Giordano tira un pugno a Rogue e lascia il gruppo; Rogue aggredisce Alex, ma ha la peggio, così afferra un sasso, colpisce l'amico alla testa e lo massacra di botte sotto lo sguardo assente di Loto, esce a cercare Giordano e lo vede mentre sta violentando Laura, la prostituta. Poco più tardi, Rogue incontra alcuni sopravvissuti di Pergine, che gli fanno notare che i loro figli più piccoli sono scomparsi: non sono stati ritrovati tra i corpi degli abitanti carbonizzati. Pentitosi di quanto accaduto, Rogue si prende in spalla Alex e lo porta da un medico, ma il giovane rinviene e cerca di colpirlo invano: pare che la sassata gli abbia provocato dei gravi danni alla vista. Nell'ambulatorio medico delle gallerie, il gruppo decide di partire verso Trento per parlare con Silvia e chiederle quale sia davvero la sua parte in questa storia. Giordano si scusa con Rogue; Loto inizia a costruire una bomba. Alex ricorda improvvisamente di avere visto il sigillo della prima chiesa (un anello) in casa di Antiochio, nello studio di Antonio, nel prato di Sandro e al dito di Marco; sfiduciato nei confronti dei suoi compagni, il figlio di Antiochio decide di restare nelle gallerie e decide di interrogare Sandro.

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Giordano, Loto e Rogue proseguono verso Trento assieme a Hans e Denis.
Dopo aver aggirato un branco di "gallinacci" attraverso una ripida scorciatoia il gruppo incontra una famiglia in viaggio: padre, madre e figlia, con al seguito un carretto. In quel mentre un folto gruppo di razziatori motorizzati arriva nella zona, forse attirati dagli schiamazzi. I nostri cercano quindi di mettere al riparo i poveretti e si preparano a difenderli.
Ne segue un concitato combattimento che riassumo schematicamente:
- i nostri si rifugiano in un palazzo diroccato a 5 piani, apparentemente deserto
- al piano terra viene scoperto un deposito di nafta composto da 5 bidoni tendenzialmente pieni e in buono stato
- loto rimane al piano terra cercando di creare un diversivo grazie al combustibile
- la famigliola viene sospinta al riparo al piano superiore da Giordano e Rogue
- Loto fa rotolare all'esterno un bidone di nafta, ma non riesce a farlo bruciare/esplodere in tempo
- i razziatori (4 o 5), tutti armati di mitragliette o pistole, entrano nel palazzo in massa e si dirigono verso il secondo piano
- Giordano riesce a trovare una via di fuga e si nasconde assieme a Hans e Denis all'esterno del palazzo (?)
- Rogue rimane in disperata difesa della famiglia
- il padre e la madre hanno infine la peggio e Rogue viene colpito da un proiettile, stordito e catturato dal capo dei razziatori
- Loto riesce alla fine a creare un lanciafiamme (!), neutralizza un razziatore e dà fuoco al bidone che era rotolato fuori
- il fuoco distrugge le motociclette dei razziatori (peccato)
- un diversivo di Loto riesce a distrarre il capo dei razziatori che alla fine viene abbattuto da Hans (non ricordo bene qui, c'era un pò di casino)
- Giordano, Hans e Denis vengono in soccorso di Rogue (mortalmente ferito) e Loto (picchiato dal capo dei razziatori) e riescono a portarli fuori dal palazzo poco prima che l'intero deposito di nafta esploda
- il palazzo collassa e crolla proprio dove si trovavano i nostri (ouch!)
- alla fine, tiratisi fuori dalle macerie, Loto riesce a recuperare un arma "speciale" del capo dei razziatori (una possente clava elettrificata)
- Giordano riesce a fare colpo sulla figlia (ormai orfana) della famiglia
- Rogue è seriamente ferito e privo di sensi, ma apparentemente fuori pericolo grazie alle cure di Denis (bleah!)

8

Alex incontra i superstiti del massacro di Pergine, poi parla con Sandro. Il capo dei ghoul è immerso nella terra fino alla testa, così Alex prende una pala, scava una fossa a fianco di Sandro e vi si sdraia, come per far sentire il ghoul a suo agio. Sandro spiega ad Alex che la città di Trento fu (ri)costruita da Antiochio, Antonio e lui stesso, che erano tutti devoti ad "Esso", perché Esso era in tutti i loro cuori; ma poi accadde qualcosa ad Esso, che non fu più lo stesso e allora i tre fedeli abbandonarono la Prima Chiesa.
Intanto, Loto e Giordano portano il compagno ferito nell'ospedale di Trento. Nella baraccopoli fuori dalla città, Loto ammazza un mendicante soltanto per derubarlo dei suoi stracci. Giordano viene accolto da Marco, il quale gli fa notare che il suo tradimento ha avuto effetto: dalla cima del Dos Trento si leva un fumo nero. Giunti all'ospedale, i tre ritrovano il loro compagno Alex: Giordano è perplesso su come Alex sia arrivato a Trento prima di loro. ll medico imbottisce Rogue delle solite pillole, poi fa lo stesso con Giordano e vorrebbe provarci anche con Loto, che in preda al delirio gli spezza l'osso del collo. L'infermiera è inorridita, ma un energumeno si porta via il corpo del medico e poco dopo arriva un nuovo dottore. Nel frattempo, Alex ha raggiunto Silvia e inizia a interrogarla con freddezza davanti al figlioletto Stefano, le rivela di essere il figlio di Antiochio e poi le comunica che Pergine è distrutta; la donna è furiosa per il solito comportamento di Alex, ma poi arriva Loto che gli ficca una pillola in bocca per sedarla. Alex spiega a Loto che Silvia è innocente e considera che in fondo, se tutti loro sono ancora vivi, lo devono indirettamente alla donna; ma se Silvia è innocente, quale segreto custodiva Antiochio? Alex confessa a Loto di volere andare in fondo alla storia; Antiochio è morto, Antonio potrebbe esserlo, Sandro è un vegetale che non ragiona: l'unico discepolo della Prima Chiesa vivo, perfettamente lucido e in grado di dare spiegazioni è Marco. Nel mentre, una voce gutturale che giunge attraverso una grata sul pavimento intima loro di seguire le istruzioni del medico: che cosa si cela nelle viscere della città?

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Alex, ignaro del tradimento di Giordano, inizia a pensare che il Commonwealth abbia colpito anche il Dos Trento; Loto e Alex incontrano Marco e gli spiegano che Trento potrebbe essere il prossimo bersaglio: se Antiochio nascondeva davvero qualcosa e il Commonwealth non l'ha trovato, ora lo cercherà a Trento con metodi forse ancora più violenti. Marco ha dei pregiudizi verso i due giovani, perciò non crede alle loro parole e intima loro di allontanarsi ed evitare di diffondere il panico tra le persone con le loro frottole. Appreso che non è Marco a reggere le redini della città, i due decidono di incontrare il Vescovo, per scoprire qual è il suo vero ruolo a Trento; per farlo dovranno però attendere un paio di mesi, perché ci sono già più di cento persone in attesa di un'udienza.
Rogue e Giordano si riprendono dagli effetti delle pillole, ma insieme alla lucidità giunge anche un profondo senso di sconforto. Più tardi, i due incontrano Loto e si dirigono ai bagni pubblici: l'amico manifesta sempre più evidenti segni di follia. Rogue, Giordano e Loto raggiungono Alex alla Torre Civica. Si avvicina un vecchio, che ha udienza con il Vescovo proprio in quel momento, e Alex cerca di convincerlo a farsi accompagnare da lui, quando Loto afferra la testa del vecchio e gli torce il collo! I due uomini a guardia della Torre sparano contro Loto, lo inseguono ed infine lo catturano nella cattedrale e lo sbattono in cella.
Rogue, Giordano e Alex entrano di soppiatto nella Torre, dove un tale Carlo li accompagna ad incontrare il Vescovo in persona…o quello che ne rimane! La stanza del Vescovo odora di incenso e una nebbiolina sottile copre il terreno, dove scorre una sostanza gelatinosa…la stessa materia di cui è fatto il Vescovo Aurelio! Ma le sorprese non sono finite: dall'oscurità fuoriesce anche il defunto Antiochio, da loro stessi seppellito nel cimitero di Trento! Il Vescovo spiega ai giovani sconvolti di essere il quarto fondatore della città, insieme a Sandro, Antonio e Antiochio e che il vero Antiochio è morto, ma che ora il loro mentore si trova con lui nell'Amore di Dio; Aurelio stesso è fatto dell'Amore di Dio (la sostanza gelatinosa). E anche Alex è fatto di gelatina! Il vero corpo di Alex si trova ancora nelle grotte di Martignano, nelle mani di Sandro, ed è in pericolo. Il Vescovo dimostra inoltre di conoscere moltissimo a proposito dei giovani, e spiega che Antiochio stesso desiderava riunirli con sé nell'Amore di Dio. Rogue, il cui vero nome è Andrea Ravelli, discute con Aurelio sulla sua visione di libertà degli abitanti di Trento, ma Aurelio è convinto di essere il pastore di un gregge che sarebbe altrimenti perduto. Aurelio rivela anche il tradimento di Giordano. Giordano è incuriosito dagli esseri che vivono nelle viscere della città, ma Aurelio non vuole dare spiegazioni. Il finto Alex - che chiameremo Alex/Aurelio - rivela ad Aurelio che Sandro non è pazzo, anzi è davvero in gamba, tant'è che è riuscito perfino a creare la vita! Per la prima volta è Aurelio a stupirsi, il quale ordina al clone e al resto del gruppo di tornare da Sandro per estorcergli il suo segreto.

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Alex/Aurelio, Rogue e Giordano si incontrano alle porte delle gallerie di Martignano con i vecchi compagni, Alexis e Alex. Il primo ha quasi superato il suo stato di confusione, il secondo ha ancora seri problemi fisici ("ci vorrà parecchio tempo" aveva detto Franco). Quel che è certo è che vedere la copia perfetta di Alex non migliora le cose per nessuno dei due. Alex/Aurelio, supportato da Giordano, cerca di convincere tutto il gruppo a raggiungere il vescovo dopo che avranno scoperto il segreto di Sandro. Nel mentre, giunge anche Denis (il ghoul) e Giordano sembra piuttosto preoccupato. Alex/Aurelio spiega a Alexis che tutti i suoi amici hanno commesso dei crimini terribili, mentre lui è fatto dell'amore di Dio: per questo motivo tutti loro devono tornare a Trento. Denis fa un paio di domande a Giordano a proposito dei fatti del Dos Trento, ma Giordano riesce a cavarsela lasciando intendere che Marco sapesse già molto dei dissidenti. Poi inizia una delle solite beghe: questa volta è Alexis che colpisce Rogue al volto, convinto che la permanenza a Trento abbia cambiato profondamente i suoi amici, ignaro del fatto che essi stiano fingendo di stare dalla parte di Alex/Aurelio perché lo temono. Loto brandisce la sua barra ionica. La scenetta attira le guardie delle gallerie, che arrestano Alex e Alex/Aurelio. Alexis, nuovamente in confusione, fugge lontano. Rogue, Giordano e Loto, per nulla preoccupati di quanto sta succedendo, si ubriacano.
Alex si ritrova solo davanti alla propria copia, che non sembra volergli dare spiegazioni plausibili (o forse non ne è in grado): convinto di poterla annullare, la aggredisce, ma la materia di cui è fatta la copia le permette di schivare qualunque colpo; credutosi pazzo per ciò che sta vivendo, Alex si lancia contro il portoncino della cella, sbatte la testa e sviene. Alexis, preoccupato per le condizioni fisiche dell'amico, raggiunge Franco ed incontra Denis: il ghoul spiega di avere seguito il gruppo per vegliare su Alex, figlio di Antiochio, in cui Antonio vedeva il suo possibile erede come capo dei dissidenti e vuole sapere se Giordano può veramente avere tradito Antonio, l'unico in grado di resistere al concetto malato di libertà di Trento. Alexis dichiara di non sapere se potersi fidare dei suoi amici e Denis ne trae le proprie conclusioni.
Rogue, Giordano e Loto raggiungono Sandro. Qui trovano Alexis intento a osservare la creatura. Poi giunge anche Alex/Aurelio, che trascina il corpo di Alex. Sandro è pazzo, cercare di dialogare con lui è estenuante. Loto si mette a esaminare le piante per cavarci una spiegazione. Alex/Aurelio, spazientito, si avvicina al ghoul, gli infila la mano nel cranio e ne estrae un pugno di terra. Forse sarà sufficiente a portare la vita al resto del mondo. Sandro si risveglia dichiarando di essere ora libero dei cattivi pensieri. Detto questo, sparisce verso l'alto. Alex rinviene fra le braccia dell'amico Alexis. Poi iniziano a scendere liane dall'alto e si mette anche a piovere. Alexis cerca un'uscita ma nella vegetazione fitta perde l'orientamento. I giovani si arrampicano verso l'alto dove le liane escono…da un terreno umido. Ridiscesi, si trovano Sandro davanti che dice che la vita può essere creata dalla morte, specialmente quella degli uomini malvagi come loro. Il mostro si stende a terra e dal suo corpo fuoriescono radici che iniziano a girare vorticosamente stringendo i compagni al centro della stanza. Alex/Aurelio crede che non morirà, perché il suo corpo è fatto di amore divino. Le radici si bloccano. Sandro chiede spiegazioni. Rogue colpisce Alex/Aurelio. Le radici si ritirano: la morte è scampata. Sandro chiede a tutti di uscire, ma quando Alex/Aurelio fa per allontanarsi, le radici gli avvolgono i piedi. Terrorizzato, Alex/Aurelio consegna a Giordano il pugno di terra. Sandro si avvicina fregandosi le mani, poi le porte si chiudono.
Il gruppo si ritrova all'esterno delle gallerie, dove Rogue e Giordano danno le dovute spiegazioni a Alexis. L'amore di Dio, quella specie di gelatina, potrebbe trovarsi ovunque nelle gallerie, che perciò sono un posto pericoloso. Alex dice di voler incontrare Antiochio/Aurelio, per poter parlare con suo padre un'ultima volta, ma Giordano crede che potrebbero esserci altre "copie" a Trento, e che perciò è meglio evitare di tornarci: d'altronde Aurelio ha spiegato di volere che tutti loro lo raggiungessero presto. Rogue spiega che probabilmente Aurelio intende impossessarsi del segreto di Sandro per distruggerlo: una volta che fuori di Trento la vita rifiorisse, la città stessa non avrebbe più motivo di esistere. Il gruppo, tra mille incertezze, prende la strada verso Pergine, dove con la terra fertile di Sandro e l'aiuto di Loto, c'è ancora speranza di far crescere la vita.

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Siamo giunti alla puntata conclusiva di Ragione & Libertà! Dopo che i nostri hanno raggiunto Pergine, Alexis si infila nel bunker per scoprire cosa contiene; questa volta, Loto riesce ad aprire la porta, ma se ne trova di fronte un'altra. Mentre stanno consumando una misera cena davanti al fuoco, Rogue, Giordano e Alex vengono raggiunti da Aurelio, ma se ne accorgono soltanto quando l'entità gelatinosa li ha già circodanti: il vescovo vuole sapere se i giovani sono riusciti ad estirpare a Sandro il segreto per creare la vita; Rogue spiega che ci vorrà almeno un mese per vedere nascere il primo germoglio. Poi Aurelio annuncia che si assumerà il compito di ricostruire Pergine, a immagine e somiglianza di Trento, il suo primo esperimento, stabile ma qualitativamente migliorabile.
Nel frattempo, Alexis comprende che il sistema di mantenimento del bunker è ancora in funzione e utilizza dei comandi vocali; in questo modo, il giovane dal versatile background (già spia del KGB a quattordici anni e cintura nera del quarto dan di karate a quindici - sapete come va il mondo, noialtri a quell'età stavamo a rincorrere le galline mutanti), sfodera un perfetto inglese con cui finalmente ottiene l'accesso al bunker vero e proprio. All'interno del bunker ci sono viveri, principalmente cibo in scatola, e una curiosa armatura apparentemente dotata di grande forza e resistenza: con essa Alexis dichiara che distruggerà Trento, o meglio il suo creatore; si rinchiude per un mese da solo nel bunker per tentare di fare funzionare l'esoscheletro. Alex invece ricorda ai suoi compagni che la loro missione è far nascere la vita con il segreto di Sandro. Ma per farlo - ha detto Sandro - servono corpi umani. Che sia il caso di credere o meno alle parole di un folle, non rimangono alternative: Giordano, Rogue e Alex disseppelliscono alcuni corpi dei loro compaesani e li caricano sul carretto di Loto. Poi si avviano verso la Val di Sella. Qualcuno cercherà di distruggere la vita, mentre altri cercheranno di farla rinascere. Ma i risultati saranno poi tanto diversi?

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Scordatevi il "vissero tutti felici e contenti". Anzi, scordatevi il "vissero tutti". Dopo la loro partenza da Pergine, Rogue, Giordano, Loto e Alex si sono stabiliti nel cuore della Val di Sella, dove hanno costruito una baracca e una piccola serra. Ci vorrà un mese perché essi vedano un primo verde filo d'erba farsi strada timidamente tra la terra umida.

Una notte, Giordano scompare e nessuno lo rivedrà mai più. Anzi sarà Giordano stesso a decidere di non mostrarsi più ai suoi compagni, dopo che Denis lo ha trovato, catturato e torturato per vendetta, deturpandogli il volto. Ora ha l'aspetto di un ghoul, ma non è accettato dagli uomini - ahilui, neanche dalle donne - né dagli stessi ghoul. Condurrà un'esistenza solitaria e meschina: l'unico istante di serenità gli giungerà quando vedrà che almeno Cali, la ragazza cui molto tempo prima aveva salvato la vita, sta bene e ha fatto famiglia.

Denis non è l'ultimo a fare visita ai nostri. Dopo il mese preannunciato, alla porta della baracca bussa il vescovo Aurelio. Rogue e Alex, terrorizzati, non possono che consegnare la piccola pianta alla creatura: egli si curerà della sua riproduzione, e con essa migliorerà la qualità della vita nella Nuova Pergine. Quanto a Rogue e Alex, i due passeranno la loro vita tentando disperatamente di creare ancora la vita, ma avranno bisogno di altri corpi; nessuno crederà loro ed essi non riusciranno mai nel loro intento. Divenuti pazzi, si trasformeranno nei mostri che da sempre avevano combattuto, finché non saranno uccisi nello scontro con gli abitanti di una remota comunità della valle.

Alexis alla guida dell'esoscheletro marcia su Trento. Sulla sua strada incontra delle bande di razziatori, che prima lo affrontano, poi lo seguono. Le difese di Trento sono messe a dura prova per la prima volta, Alexis sembra inarrestabile alla guida del mostro meccanico, finché l'improbabile salvatore di Trento diviene cosciente di essersi lasciato alle spalle una scia di sangue e devastazione; tra le vittime ci sono anche decine di innocenti. A Alexis non rimane che lasciarsi linciare dalla folla.

Un destino (forse) migliore spetta a Loto, che viene raggiunto da Aurelio. Il vescovo gli rivela che spettri e folletti non sono mai stati un'illusione, ma fanno fisicamente parte del suo corpo. Il giovane - che solo poche puntate fa voleva far saltare in aria l'intera Trento - si unisce alla causa del vescovo e all'Amore di Dio, ricongiungendosi così con Antiochio, Silvia e con i suoi amici. Vedrà sorgere la Nuova Pergine e morirà di vecchiaia, ma ancora una volta rinascerà in Aurelio e nell'Amore di Dio. Quella sostanza sperimentale, l'Amore di Dio, rimarrà per sempre un enigma.

Fine, "Close the door"…anzi, "Che l'è st'odor" ;)

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