Sessioni

Personaggi giocanti (PG)

Aleksej (Alek) Yanovich Markov (Alessandro) - stalker (combattente)
? (Alberto) - ?
Laurent (Fabrizio) - diplomatico (storico)
Francois "Frank" Ribery (Giampaolo) - medico
Francois (Marco) - stalker (sopravvissuto)
Daniel Richard (Matteo) - diplomatico

Avventura 1

Episodio 0

I pg sono:

- Francois, uno stalker che ha familiarità con animali (ha un cane), capacità di sopravvivenza ed orientamento, esperto di riparazioni, abile nell'uso del coltello
- Aleksej, uno stalker addestrato all'uso del fucile, conosce il russo (parenti russi), é forte e veloce, sa usare le mani, abile nella sopravvivenza ed orientamento
- Frank, un medico, sa usare bene il coltello (e non ricordo le altre abilità :P) e preferisce evitare gli scontri quando può
- Laurent, lo studioso, affascinato dalla tecnologia pre-catastrofe, conosce bene la storia e sa nascondersi

I pg sono figli di ricercatori del CERN di Givenvra, che allo scoppio delle bombe (la più vicina é esplosa a Lione, distruggendola) si sono rifugiati nelle strutture sotterranee. Nel caos risultante i genitori dei pg li hanno protetti come potevano e seguendo varie vicissitudini i pg alla fine, dopo un paio d'anni, hanno lasciato il CERN ed hanno trovato casa a Ginevra.
I pg sono un gruppo di amici che negli anni si sono sempre guardati le spalle, che agiscono assieme e che si fidano ciecamente uno dell'altro!

Il gruppo viene convocato da Nicolà, capo delle guardie di Ginevra, perché deve recuperare dei pezzi per riparare il sistema di filtraggio dell'acqua. Per fare questo devono andare al CERN, posto che già conoscono e sanno dov'è.
Nicolà riporta come la zona tra Ginevra ed il CERN é rifugio per sbandati, banditi ecc.. e che a Ginevra non c'è spazio per altri rifugiati, quindi di non farsi impietosire. Fino ad un paio di giorni prima esisteva un contatto radio tra Ginevra ed il CERN, ma ora non é più attivo..
Nicolà alla domanda dei pg riporta sorpreso che il padre di Frank, il dottor Ribery, li accoglierà e gli darà i pezzi necessari.

Episodio 1

Il gruppo si muove oltre le rovine di Ginevra, ma sulla strada incontra sbandati, barboni e mendicanti, che chiedono l'elemosina. Daniel baratta delle razioni di cibo per informazioni e scopre che l'autostrada che porta al CERN e' territorio di un gruppo di sbandati armati e pericolosi. Mentre parlano arrivano altri barboni e mendicanti e la situazione si fa subito pericolosa. Daniel convince uno di loro cosi' bene ad aspettarli che il ragazzo si mette a calmare gli altri barboni, attratti da cibo gratis.

Francois indica come strada piu' veloce l'autostrada, ma in lontananza il gruppo scorge delle macchine che sono messe a mo di barriera sulla carreggiata. Decidendo per la prudenza il gruppo si dirige verso le colline ad est, e dopo ore di cammino si fermano per pranzare. Il vento inizia ad alzarsi e solleva polvere e sabbia, che inizia a ridurre la visibilita'.
Daniel e Frank decidono di salire una collina per controllare l'autostrada e vedono una jeep con 4 uomini che procede verso il blocco visto prima, scarica degli uomini armati di fucili mitragliatori e carica degli altri. A quanto pare l'autostrada e' sorvegliata da qualcuno…

Il gruppo riprende la marcia nelle colline, lontano dalla vista dell'autostrada, sempre con Aleksej e Francois in avanti coi binocoli per controllare la presenza di eventuali ostili, finche' non scorge su una collina, vicino a dei ruderi, un uomo, sembra uno stalker.
Il gruppo decide per la prudenza e cerca di passare a lato della collina inosservato, ma Daniel (epic fail del tiro :P ndMarte) finisce in una zona esposta e l'uomo sulla collina lo vede. L'uomo si avvicina, pistola spianata e intima a Daniel di seguirlo. Il resto del gruppo resta nascosto in attesa. Daniel riesce a vedere solo gli occhi azzurri come il ghiaccio dell'uomo e scopre che sta andando a Losanna e che probabilmente ha qualcosa di prezioso o ha recuperato qualcosa di prezioso. Lo stalker si spazientisce e fa andare via Daniel e non viene piu' visto.

Il gruppo procede il suo viaggio e trova una casa diroccata ed isolata nelle rovine di un villaggio, dove si barrica nell'unica parte solida rimasta: un garage. Nel buio e col freddo che aumenta il gruppo cerca di fare la guardia per la notte, ma Alex, il cane di Francois, inizia ad agitarsi ed abbaiare, finche' non si sentono i primi ululati: i lupi! Il gruppo mantiene la calma e cerca di rimanere in silenzio (un tiro volonta' riuscito perfettamente a tutti ndMarte). I lupi quando si avvicina l'alba se ne vanno ed in seguito Francois conferma come si muovano verso le montagne, ad est.

Il gruppo continua verso nord con circospezione, finche' non trova in una piana, nel mezzo di una decina di abitazioni in parte abbandonate, decine di jeep, furgoni e tre camper (uno dei quali con la parabola satellitare). Attorno ai mezzi si muove un gruppo eterogeneo di stalker, razziatori armati con armi automatiche, barboni, ragazzi, ma nessuna donna.
Il gruppo decide di passare nel mezzo dell'accampamento, contanto sulla parlantina di Daniel. Da vicino i pg vedono uomini armati che si fumano alcune sigarette (di grande valore.. ndMarte), alcuni sbandati che si fanno di eroina (e hanno accanto a se un fucile..), dei ragazzi che cercano di portare al gruppo di case dell'acqua disgustosa e sentono nominato piu' volte nei discorsi il nome di Kruger, evidentemente il capo della banda. I pg notano anche che i razziatori hanno con loro un enorme tir da trasporto, ma non si fermano ad indagare.
Daniel da sfoggio delle sue capacita' oratorie quando convince una guardia che stanno facendo un pattugliamento ed i pg riescono a superare i razziatori.

Virando da nord a ovest, il gruppo supera l'autostrada, arriva vicino ad una collina, mentre la tempesta di polveri e sabbia sta peggiorando, sente il suono di un fucile che stende una figura sulla collina davanti a loro. Laurent e Francois indagano e scoprono che e' una donna, ma rimangono a distanza, temendo il solitario killer.

Procedendo verso ovest, scendendo dalle colline verso la piana, i pg arrivano finalmente ad un ammasso di edifici, nel mezzo dei quali vi e' un edificio a ferro di cavallo, in parte collassato, che i pg vedono parzialmente per via della tempesta di di polveri e sabbia.
Arrivati nei pressi dell-edificio una guardia intima di fermarsi e Frank si fa riconoscere come il figlio del dottor Ribery e mandati da Nicola', da Ginevra.
Superata l'iniziale diffidenza, il gruppo viene condotto nella hall dell' edificio, dove viene privati di tutte le armi, ed incontra una vecchia signora ed un giovane ragazzo, sulla ventina, su figlio (ma non dicono i loro nomi ndMarte).
Laurent consegna la lista dei pezzi e la vecchia signora sparisce per un paio di ore per controllare cos'hanno in quell'edificio (alla fine un 30% dei pezzi della lista!).
I pg realizzano che forse Frank ha parlato troppo e che loro sono piu' che ospiti.. prigionieri. Ma non tutto il male viene per nuocere, perche' il gruppo e' controllato si da delle guardie, ma sembrano tutti ragazzi giovani e forse nemmeno piu' di loro!
Quando la vecchia signora torna Daniel vuole scoprire come mai il dottor Ribery non comunica piu' via radio, ma la vecchia dice che lui si trova nell'edificio centrale del CERN, poco piu' a nord e che ha lui la radio e che non lo sentono da un paio di giorni. La presenza del razziatori narrata da Frank preoccupa la vecchia signora, che affida ai pg una quest: trovare il dottor Ribery, scoprire cos'e' successo nell'edificio centrale del CERN.. solo allora i pg avranno i pezzi che desiderano..

Episodio 2

Usciti dall'edificio ovest del CERN, il gruppo rimane compatto mentre si addentra nella nebbia. Gli scheletri degli edifici ricordano qualcosa al gruppo, echi di un passato lontano. Avanzando un pò nell'atmosfera irreale il gruppo ad un certo punto si blocca e Daniel, avendo in vista l'edificio centrale del CERN, decide improvvisamente di annunciarsi lanciando un sasso e urlando che vengono in pace.
Ma non é dall'edificio che arriva la risposta, ma da dietro di loro. Un uomo, nascosto, dice che i pg sono tenuti sotto tiro e che devo lasciare provviste e le armi ed andare dentro l'edificio. I pg sono indecisi all'inizio su cosa fare, ma Frank furtivamente si porta dietro all'uomo (mentre Daniel tentava una contrattazione, infruttuosa) e lo disarma, sotto la minaccia del coltello.
L'uomo viene neutralizzato e, nonostante il logoro zaino, le poche provviste ed armi, non sembra avere nulla di particolare, oltre ad una sporca barba rossastra ed i capelli tra il rosso ed il castano.
Il gruppo si riunisce e cerca di far parlare l'uomo che però risponde in malo modo e dice solo che vuole essere lasciato libero e di chiamarsi Philippe. Daniel si spazientisce e gli ficca una pistola confiscata allo sventurato in bocca e si fa confermare che lui non sa nulla degli scienziati del CERN, ne di quello che é successo li dentro.
Mentre i pg discutono Philippe cerca di scappare, ma Daniel lo colpisce alla gamba, facendolo sanguinare. Non contento Daniel mette uno stivale sulla ferita dell'uomo, per parlare e l'uomo dal dolore, sviene.
Laurent cerca di far ragionare gli altri del gruppo e Frank cura Philippe e tutti assieme lo trascinano lontano dell'edificio centrale del CERN.
Scoprono che nello zaino ha qualche franco francese d'argento, una catenina con la foto di tre ragazzini coi capelli rossi e un piccolo diario, dove sono appuntati luoghi e situazioni, che Francois inizia a studiare.
Philippe rinviene e a forza viene costretto a mangiare una razione per riprendersi e, nonostante le minaccie di Daniel e di Frank, non dice nulla di significativo, oltre agli insulti (ma dai !! ndM).
Frank gli procuara una stampella di fortuna e lo manda avanti, sotto la minaccia delle armi, verso l'edificio del CERN, mentre Laurent continua, invano, a cercare di far ragionare il gruppo.

All'interno l'edificio al piano terra sembra abbandonato, con tutte le porte spalancate e senza nessuno all'interno. Superati alcuni ex-ufficio vuoti e seguendo Philippe, il gruppo arriva al secondo livello sotterraneo.
In questo livello, utilizzato come sanno i pg come "punto di controllo", con tanto di porte blindate e feritoie, incontrano una puzza di morte e poi tre persone freddate da colpi di arma da fuoco alla testa e gettate in una stanza. Il gruppo continua ad esplorare il livello e seguendo Philippe, si trova in un magazzino, o presunto tale. Qui Philippe si sistema la ferita e si pulisce, maledicendo il gruppo dei pg. Nel frattempo i pg si accorgono che la stanza contiene un binario, usato un tempo dal CERN per spostare macchinari pesanti. Sperando di trovare le risposte e l'ingresso alle serre idroponiche, il gruppo però perde di vista Philippe e si dirige in una sorta di dormitorio.
All'interno del dormitorio vige un grande caos e sporcizia, con vestiti logori buttati ovunque ed una dozzina di persone morte, freddate come quelle di prima, ammassate in fondo. Il pg di Francois non regge alla vista di così tanta morte ed esce dalla stanza, mentre Frank cerca con insistenza il cadavere del padre, il dottor Ribery, senza trovarlo.
I pg stanno per uscire dalla stanza quando sentono tintinnare qualcosa, vedono Francois che si getta nella stanza e che urla "ci sono uomini armati, copritevi il volto!", mentre un gas soporifero ha in poco tempo ragione dei loro sensi (di Alex, il cane di Francois, a questo punto si perdono le tracce).

Il gruppo si risveglia così in una sorta di incubo. Tutti quanti hanno indosso solo le proprie mutande, sono in una stanza che sembra una prigione ed una latrina, con un neon traballante che la illumina, ed una porta aperta, verso l'oscurità.
Mentre il gruppo si interroga su cosa fare, una voce emerge dall'oscurità, tramite un altoparlante e dice "Benvenuti nell'arena. Al centro dell'arena c'è un arma, il primo che arriva avrà una possibilità di sopravvivere".
Dall'oscurità oltre la porta si sentono delle corsa lontane prima e poi delle urla di dolore e terrore. Il gruppo decide di avanzare verso l'oscurità, ma scopre presto che il luogo é una sorta di labrinto, pieno di bivi. Aleksej e Frank allora smontano i neon e con l'arma improvvisata guidano l'esplorazione.
Su un lato dell'arenasembrano esserci delle piccole prigioni, in totale 4, in due delle quali i pg trovano dei cadaveri, uno sgozzato ed un altro con la testa spappolata contro la parete.
Il gruppo capisce che rischia grosso e decide di muoversi verso il centro e le armi e trova un ambiente con alcuni cadaveri ed illuminato. Frank nota ai lati della sala delle telecamere funzionanti e al centro un energumeno, impazzito, ferito e sanguinante, che brandisce un colellaccio. Il gruppo lo attira verso l'oscurità e lo circonda e Frank prima lo disarma e poi gli ruba l'arma, mentre l'energumeno pelato e bianco mena pugni e calci a tutti gli altri.
Il gruppo ha in poco tempo ragione dell'uomo e si riunisce al centro della sala, mostrando il coltellaccio e dicendo che non intendono combattere tra di loro (e Frank chiedendo di suo padre, il dottor Ribery).
La voca dell'altoparlante si congratula col gruppo ed una porta si apre, verso la luce.

Fuori dall'arena il gruppo capisce di trovarsi molto distante dal CERN, verso le montagne ad est, e che l'arena stessa é ricavata da un bunker nella montagna, che sale poi a strapiombo. Poco distante, seguendo le tracce di alcuni pneumatici, il gruppo scopre una vecchia camionetta militare e al suo interno tutto il loro equipaggiamento e delle armi ed armature.
Daniel trova al posto del guidatore un voltantino che pubblicizza gli scontri all'ultimo sangue che avvengono nell'arena e la posizione su come direzionare la parabola per seguire lo "spettacolo". Dentro il lunotto della camionetta Daniel trova una walkie-takie ed una voce alle richieste si congratula nuovamente e spera che i pg li chiameranno ancora per partecipare all'arena.

[Continua..]

Episodio 3

Il gruppo lascia dietro di se la misteriosa arena e si dirige, con Loran alla guida, verso ovest. Il percorso é accidentato e solitario ed il gruppo ha il tempo di interrogarsi su quanto é successo. Ritrovata l'autostrada e superata con poca fatica grazie alla camionetta, Loran segue le indicazioni di Francois per arrivare all'edificio centrale del CERN. Le indicazioni sono purtroppo sbagliate ed il gruppo, con la notte che sopraggiunge, si ritrova all'edificio ovest del CERN.
Sapendo che l'edificio é sotto il controllo del gruppo guidato da una vecchia signora, Daniel decide di intavolare una discussione e riesce a farsi riconoscere. L'accordo col gruppo é quello di parcheggiare la camionetta vicino all'edificio e lasciarci dentro le armi. Alexei é inizialmente molto contrario all'idea, ma il ricordo di una notte precedente (al freddo e coi lupi) gli fa cambiare idea.
Il gruppo entra nell'edificio ovest del CERN e sotto la guardia armata di giovani uomini viene condotto in una stanza lurida, dove può passare la notte. Daniel chiede di poter parlare con la vecchia signora e viene accontentato.
La donna é molto stupita di rivederli dopo due giorni, sporchi di sangue e ascolta esterefatta il racconto dell'arena. Fornisce inoltre un dettaglio inquietante: l'energumeno che é stato sconfitto nell'arena é probabilmente il figlio di [[[kruger]], il capo dei razziatori. Frank ricorda bene di aver detto alla telecamera di essere il figlio del dottor Ribery e che é stato lui ad essere vittorioso. Daniel riferisce alla vecchia signora del massacro nell'edificio centrale e la donna é molto scossa, perché conosceva bene quelle persone.
Loran capisce dai discorsi che la vecchia signora, che si chiama Agata, ha già visto da vicino i razziatori ed é sopravvissuta.
Agata racconta come i razziatori passano nelle comunità isolate fuori dalle città come Ginevra e chiedono un tributo di rifornimenti, pena il saccheggio. Loran allora dice apertamente che la donna ha venduto i suoi compagni dell'edificio centrale! Agata reagisce con rabbia e dice che lei mai avrebbe fatto questo e che loro, privilegiati che vivono a Ginevra, non possono capire cosa vuol dire vivere al di fuori di mura sicure e interrompe bruscamente la discussione.
Il gruppo passa quindi una notte di riposo al chiuso della stanza, tenuti in "custodia" da giovani uomini armati di fucile. Alexei riesce a contrattare con uno di loro e vende il suo orologio per due bottiglie di alcool (Daniel scopre poi che valgono davvero molto!). Pare che le due bottiglie siano frutto di un altro scambio con un uomo dagli occhi azzurri, qualche giorno prima. Alexei quindi si ubriaca e cade steso.
La mattina dopo il gruppo viene invitato ad andarsene e mentre escono, Francois ritrova il suo cane, Alex, che vagava disperato tra gli edifici diroccati.
Lasciato l'edificio con la camionetta il gruppo arriva all'edificio centrale del CERN e dopo aver nascosto la camionetta, ritrova il magazzino dove si era curato Philippe. Qui riescono a trovare alcuni pezzi necessari a Ginevra (il 10% ndMarte). Nel frattempo l'esplorazione rivela che la parte di edificio non contiene altri morti e che l'edificio da l'accesso all'anello dell'acceneratore, dove si trova una serra idroponica in perfetto stato che fornisce un pò di rifornimenti al gruppo.
Nell'esplorazione il gruppo trova un'infermeria, dove ci sono rifornimenti medici ed un foglio, firmato dal dottor Ribery che dice che dopo quello che é successo é scappato e si trova …

[Continua..]

Episodio 4

Mentre Daniel trova molti pezzi utili nel magazzino del CERN, Frank capisce il riferimento lasciato da suo padre, il dottor Ribery: assieme ad altri é andato al Gigante, lo scheletro di un grande edificio poco lontano, nei sotterranei del quale c'è un rifugio anti-atomico che il gruppo, da bambini, ha conosciuto molto bene.
Caricato il "bottino" sul camion e nascosto presso l'edificio del CERN lo stesso, il gruppo si dirige quindi verso il gigante, nei sotterranei del quale trova delle lastre di metallo abbandonate e poco lontano un muro fatto di simili lastre che blocca l'ingresso dal rifugio anti-atomico, dall'esterno. Perplessi da quanto trovato il gruppo si divide a metà. Frank, Daniel e Alexei decidono di restare e cercare un modo per sfondare la barriera, mentre Francois e Loran vanno a prendere il camion.

Daniel si ricorda del walkie-talkie trovato sul camion e si mette a provare tutte le frequenze, finché non trova una alla quale riceve risposta. L'uomo che risponde dice di chiamarsi Frank e chiede notizie sulla loro posizione su quello che vogliono. Daniel cerca di contrattare, ma capisce che c'è qualcosa di strano dalle domande dell'uomo. Decide quindi di lasciare il walkie-talkie all'esterno, sperando che i suoi compagni lo vedano e capiscano che c'è qualcosa che non va. Ritornato all'interno, con Frank e Alexei cade vittima di un'imboscata di 5 figuri, che intimano di buttare le armi. Frank si fa avanti e dice di essere il figlio del dottor Ribery ed uno dei cinque si toglie il cappuccio ed é … il dottor Ribery ! Il dottore ignora il figlio e dice ai 3 di seguirlo all'interno del bunker. Quando Daniel fa notare come l'ingresso sia sbarrato, il dottore lo scorta verso un'altro ingresso nascosto, di cui il gruppo non sapeva l'esistenza. Entrati all'interno del bunker i ricordi riemergono e seguendo il dottor Ribery ed i suoi uomini, i tre capiscono che c'è qualcosa che non va. Il bunker é in perfetta efficienza, eppure sono portati in fretta e furia fino alla zona delle scuole (che hanno frequentato da bambini). Non sembra esserci nessuno ed il dottor Ribery é ansioso di arrivare a destinazione e quando arriva si rilassa. Gli uomini assieme al dottor dottor Ribery si rivelano essere 3 donne (Jaquelin, Dahila, Ines) ed un uomo (Bernard). Il dottor Ribery inizia quindi a parlare coi tre e dice che loro non hanno la radio ed erano lontano durante l'attacco al CERN e quindi sono scampati alla morte per miracolo. Il dottor Ribery rivela che il suo nome é Frank e che Frank (del gruppo, é suo figlio) é Junior. Interrogato su Philippe dice di non conoscerlo, come invece conosce Agata di cui ha bassa stima. Al racconto del figlio sull'arena pare incredulo e dice di non sapere che kruger abbia un figlio. Dice inoltre di non aver mai conosciuto kruger. Dice di essere andato al bunker anti-atomico il giorno prima dell'attacco, perché il bunker va mantenuto in efficienza, in caso di problemi al CERN e che non sono da soli all'interno del bunker, ma le altre persone sono impazzite per quello che é successo ed é necessario fare qualcosa.
Daniel fa notare come altri due suoi compagni sono fuori dal bunker e che é necessario andare a recuperarli.

Nel frattempo Loran e Francois mentre si dirigono al CERN vedono in lontananza Philippe che si trascina faticosamente in giro, ma riescono ad evitarlo senza farsi vedere. Recuperato il camion, si dirigono nuovamente verso il Gigante, ben sapendo che Philippe li ha visti o sentiti.
Arrivati al gigante in un primo momento non trovano il walkie talkie lasciato da Daniel e non trovano nessuno dei loro compagni. Il cane di Francois, Alex é molto confuso da tutte le traccie e non riesce a stabilire con esattezza cosa é successo. Allora Daniel e Francois lasciano il camion in bella vista davanti al gigante, sperando che qualcuno si faccia avanti, mentre loro rimangono nascosti.

Daniel con Alexei e Frank, guidati da Jacquelin, escono dal bunker e trovano il walkie talkie e vedono il camion. Segue un momento di concitazione, mentre cercano i loro compagni, ma Loran e Francois si vanno avanti e capiscono che hanno trovato il dottor Ribery.
Loran prova a sistemare il camion nel parcheggio sotterraneo del gigante, ma la sua scarsa familiarità col mezzo provoca una manovra avventata ed il camion é quasi incastrato nella rampa per il parcheggio. Loran deciso a non perdere tempo suggerisce di scaricare tutto quello che avevano preso e lo portano all'ingresso del bunker.
Una volta all'interno il gruppo torna nuovamente dal dottor Ribery, che offre loro riposo e del cibo. Mentre parlano emerge un dettaglio molto importante: il pezzo più importante per il depuratore dell'acqua per Ginevra é all'interno del bunker, ma nella zona dove vi sono queste persone impazzite.
Mentre mangiano Frank ed il dottor Ribery si appartano per parlare ed il padre chiede l'aiuto del figlio per fermare le persone impazzite e pericolose all'interno del bunker. Il dottor Ribery é confidente che usando un laboratorio all'interno del bunker si possa produrre abbastanza lacrimogeni da fermare le persone impazzite senza bisogno di uno scontro e poi da li sistemare la faccenda. I due hanno uno scontro sul passato, ed il dottor Ribery dichiara che ha dovuto fare una scelta difficile e che quello che a Ginevra é facile e sicuro, qui non lo é.

Frank torna dal gruppo, deciso ad aiutare il padre e recuperare il pezzo mancante…

[Continua..]

Episodio 5

Il gruppo passa la notte tranquillamente nella zona delle scuole all'interno del bunker antiatomico sotto il gigante.
La mattina dopo, finalmente riposati, é il momento di fare colazione e parlare coi seguaci del Dr.Ribery: Jacquelin (altruista, giovane e bella), Dahila (40 anni, dura e segnata dalla fame), Ines (15 anni irriverente e senza paura) e Bernard (28 anni, empatico).
Dopo un pò arriva anche il Dr.Ribery, che si spazienta quando Daniel lo offende affermando che é un sadico ed interrompendo l'infruttuosa contrattazione. Tutti escono dalla stanza, ma dopo un pò rientra Ines, che spiega a Daniel la situazione (le altre persone nel bunker sono loro amici e non ci si riesce a parlare, tanto sono diventati violenti). Visto che Daniel sembra non voler accettare la situazione, Ines lo prende in giro.
Il gruppo decide alla fine di aiutare il dr. Ribery e si organizza per fargli da scorta fino alla zona del bunker dei laboratori di chimica. Il viaggio non é privo di tensioni e rumori di persone che corrono in lontananza, ma tutti arrivano in sicurezza.
Loran e Francois riescono col materiale che trovano a costruire 4 maschere antigas di fortuna, mentre Ribery padre e figlio riescono a creare 3 piccole taniche con un innesto di gas lacrimogeno.
Nel frattempo Daniel cerca di sviare l'attenzione di Ines da un miscroscopio che c'è nel laboratorio e cerca di stabilire un contatto con la bella Jacquelin, che però dice di avere un marito, che é disperso (forse morto?). Daniel contratta con Alexei di riadattare uno dei suoi due fucili per sparare alcuni sedativi che il Dr.Ribery ha con se.
Il gruppo quindi si da alla caccia delle persone sconvolte all'interno del bunker e ne cattura prima uno sparando un sedativo e legandolo e poi altri tre usando il gas lacrimogeno prima, sedandoli e legandoli poi. Il gruppo si imbatte poi in altre 4 di queste persone, che appena li vedono iniziano a correre, come impazziti. Usando lo stesso medoto di prima, li catturano.
Riportati i prigionieri nella zona delle scuole, il dr.Ribery, Bernard e Dahila si chiudono in una stanza con uno di loro, mentre il gruppo rimane a parlare e fare la guardia ai prigionieri.
Jacquelin e Loran discutono sull'uso della tecnologia ( e l'abuso ) e Jacquelin afferma che anche se tante macchine del passato erano utili, ora non lo sono più e mai lo saranno.
Frank esamina i prigionieri: tutti hanno escoriazioni sul corpo (graffi, ematomi) e gli occhi inettati di sangue. Alex il cane si avvicina ad uno dei prigionieri sedati e sotto ordini di Francois lo annusa e poi inizia a .. leccargli la faccia. L'uomo rinviene ed inizia ad agitarsi, prova a proferire parola ma sembra avere dei problemi ad articolare le parole.. ma prima che possa dire qualcosa, Alexei su ordine di Frank lo stordisce col fucile.
Il Dr.Ribery poi esce dalla stanza e dopo aver esaminato con cura la persona (alla quale ha attaccato una flebo) ha l'idea di imprigionarli per tenerli al sicuro e curarli o fare in modo che non si facciano male. Ne segue una discussione dove con tono casuale Daniel afferma "Sono persone anche se non sono della vostra comunità".. ed é come una "bomba" per i presenti, che vengono trattenuti a stento dal Dr.Ribery, che afferma "se fosse vero Nicolà ci accoglierebbe a Ginevra"

[continua]

Episodio 6

Nel gelo che segue dalla dichiarazione di Daniel, Frank (Junior) promette al padre che convincerà Nicolà ad accoglierli a Givevra. Seguono alcuni discorsi senza conclusione ed alcune incomprensioni, alla termine dei quali Daniel chiede al gruppo del Dr. Ribery di lasciarli soli.
Frank allora racconta del perché suo padre non é assieme a lui a Ginevra. Anni prima la sorella di Frank é morta e questo ha causato la una distanza sempre maggiore tra i suoi genitori, tanto che quando Ginevra aveva bisogno di qualcuno di fidato al CERN, é stato mandato il padre di Frank.
Alexei, spinto dai discorsi di Daniel, decide di uscire dal bunker anti-atomico e fare un giro di perlustrazione, per capire se c'è qualcun altro nei dintorni e dopo poco tempo lo segue Bernard: assieme salgono fino alla cima del gigante e dopo un paio d'ore senza vedere nessuno, decidono che é tutto tranquillo e tornano indietro.
Nel frattempo Daniel parla con Bernard che spiega come Dahila sia esperta di elettronica e che può controllare la radio che hanno trovato all'uscita dell'Arena. Dahila mette da parte il libro che sta leggendo (Cuore di tenebra) quindi la controlla e non trova nulla di sospetto. Nel frattempo Alex, il cane di Francois, fa amicizia con Ines, ma quando spora coi suoi escrementi Ines e Francois non trovano niente di meglio che usare dei vecchi giornali: la scena é vista da Loran che si dispera per lo spreco di conoscenza, di cui il mondo ha molto bisogno.
Il gruppo quindi riposa mentre Alexei é nel giro di ronda e quando torna con Bernard tutti si riuniscono. Daniel spiega il problema della radio di qualche giorno prima e dice che forse sono stati intercettati da qualcuno. Il Dr.Ribery afferma di aver risposto lui alla radio e che purtroppo non ne hanno una abbastanza potente da contattare Ginevra, ma se fosse possibile avvicinarsi abbastanza sarebbe possibile.
Assieme decidono di recarsi alle prigioni del bunker, che trovano chiuse. Dahila riesce a forzare una porta di sicurezza prima e poi assieme a Loran trovano il modo per accedere al computer ed aprire le celle. Dentro una delle celle c'è una donna di colore, sui 45 anni, piena di ustioni. La donna é terrorizzata ed implora pietà, tanto che Frank (Junior) deve sedarla per farla calmare.
Nel frattempo il gruppo porta i prigionieri fino alle prigioni (durante il tragitto a Francois pare sentire il rumore di una persona che si muove con fare circospetto), ma presto ci si rende conto di come quelle persone non sono pericolose, ma stanno molto male. Sono come dei drogati in crisi d'astinenza, hanno bisogno di riposo, mangiare e bere, prima di riprendere il pieno controllo di se.
Loran nel frattempo scopre nel terminale l'accesso alla sorveglianza del bunker e tramite le telecamere stabilisce la posizione delle altre 14 persone. Non c'è più nessun pericolo, perché le persone stanno molto male e sembrano per lo più malate. Assieme al sistema di sorveglianza Loran scopre nei computer anche registrazioni di giorni, mesi ed anni prima ed inizia a visionarle. In una di esse Loran vede l'uomo dagli occhi azzurri che prende dal magazzino la parte più importante del depuratore per l'acqua che devono riportare a Ginevra e capiscono che durante l'incontro di qualche giorno prima l'uomo portava con se proprio quel pezzo! Ines vede il video e dice che l'ha visto attorno al Cern qualche giorno prima, e che l'uomo dagli occhi azzurri ha detto di chiamarsi Max.
La donna ustionata si sveglia e benché Frank Junior provi a parlarci, non riesce a comunicare. Ci prova Jacquelin e riesce a calmarla e farsi spiegare che la donna non si ricorda nulla!
Nel frattempo Loran prende dalla biblioteca alcuni libri di informatica, per capire come usare al meglio il sistema e cercare di capire come Max é entrato ed uscito dal bunker anti-atomico, ma non trova nulla. Gli servirebbe sicuramente più tempo.
Frank (Junior) propone al padre e al gruppo di avvicinarsi a Ginevra, provare a comunicare cone le radio e convincere Nicola allo scambio: la vita delle persone del bunker anti-atomico, facendole entrare e Ginevra, per il depuratore dell'acqua del bunker.
Il gruppo sale quindi sul camion, guidato da Bernard e accompagnati da Dahila che tenterà la negoziazione, si allontana dal Gigante

[continua]

Episodio 7

Il gruppo formato dai pg (Loran, Frank, Alexei, Francois col suo cane e Daniel) con Dahila sale sul camion guidato da Bernard e si avvia in direzione di Ginevra.
Mentre sono in viaggio, ragionano su come risolvere la situazione, dopo aver scoperto del furto ad opera di Max. Un'ipotesi potrebbe essere quella di utilizzare il sistema delle serre idroponiche per filtrare l'acqua del lago ed in tal modo riuscire ad avere sia acqua pulita che cibo.
Mentre stanno discutendo su tale possibilità, Bernard ferma il camion perché ha visto un'uomo a lato della strada, poco lontano.. é Philippe! Loran scende e prova a parlarci, ma viene scacciato da Philippe in malo modo.
Il gruppo quindi prosegue superando Philippe e dopo un pò sente in distanza il rumore di moto da cross. Sono i razziatori!
Velocemente il gruppo decide di bloccare il camion in una zona dove sono presenti i resti di alcune mura ed avviene uno scontro all'ultimo sangue coi razziatori, che vede il gruppo uscirne vittorioso (ndMarte: a due degli inseguitori gli si bloccano le armi automatiche quando stavano per uccidere sicuramente Francois che si era nascosto e durante il combattimento con Alexei..). Dai resti di questi uomini (magri e con profonde occhiaie, pieni di tatuaggi, piercing e pettinature improbabili) ricavano nuove armi automatiche e della benzina presa da taniche di riserva delle loro moto.
Il gruppo velocemente si da alla fuga, ma alla distanza c'è il rumore di altri inseguitori motorizzati… molti di più questa volta!

[continua]

Episodio 8

L'inseguimento prosegue con diversi fuoristrada dei razziatori dietro al gruppo. Temendo un accerchiamento il gruppo decide di virare verso l'autostrada e nel frattempo Loran cerca disperatamente di creare delle armi. Usa la benzina delle taniche prese dalle moto dei razziatori per creare delle rudimentali bombe incendiare ed una piccola bomba con la polvere esplosiva dei caricatori dei fucili d'assalto. Il gruppo realiza che alcuni blocchi sono ancora presenti sull'autostrada e che non sarà possibile passare velocemente tramite di essa.
Virano quindi oltre l'autostrada ed utilizzando una bomba rudimentale riescono a far desidere dall'inseguimento due fuoristrada.
Disperati ed oramai in aperta campagna, ordinano a Bernard di portare il camion verso le montagne, dove Francois leggendo la sua mappa (il tiro della vita!) crede ci sia un rifugio sicuro, dove il numero degli inseguitori non conta. Tra proiettili, sterzate e avvicinamenti il conflitto a fuori continua, mentre il camion continua la sua folle corsa verso est, verso le montagne. Loran, Frank (Ribery Junior) e Dahila riescono in qualche modo a tenere lontano gli inseguitori, prima sorpresi dalla presenza di armi automatiche (ndMaster: prese nella scorsa sessione ai motociclisti) e poi decisi a dare battagli all'ultimo sangue.
Arrivati alla base della montagna vi é un mortale conflitto a fuori, nel quale Loran viene ferito gravemente, mentre il rifugio sicuro indicato da Francois é ancora lontano…

[continua]

Episodio 9

Scampati all'assalto dei razziatori, il gruppo si ferma e prende un'attimo di respiro, mentre Frank Ribery Jr cerca come può di curare i compagni. Dopo una valutazione si capisce che il passo può essere un punto di vantaggio, ma anche una trappola mortale, perché se il gruppo é aggirato, sarà senza vie d'uscita.
Seguendo le indicazioni di Francois il gruppo continua quindi l'ascesa della montagna, seguendo le tracce di un branco di lupi, fin quando arriva la notte. Spinti dal desiderio di mettere più strada possibile tra se stessi ed i razziatori, il gruppo continua anche quando la luce é davvero troppo poca e si ferma solo quando la notte é oramai calata. Sulla cima del monte si travano delle rovine di un forte (di qualche guerra del passato) che offre un qualche magro rifugio al gruppo ai rigori della notte.
Il giorno dopo il gruppo riesce a scendere dalla montagna e non trova sulla sua strada i razziatori ed arriva quindi nelle vicinanze di Ginevra e, grazie alle radio recuperate in precedenza, riesce a mettersi in comunicazione con la città natale e stabilire un passaggio sicuro dentro la città fortificata.

[continua]

Episodio 10

Finalmente a confronto con Nicola il gruppo gli racconta di parte delle loro peripezie ed in particolare di come Max ha rubato la parte del depuratore che serve a Ginevra e che aveva detto che si stava dirigendo a Losanna, oltre a quanto successo alle persone nel bunker sotto il Gigante, "impazzite" forse a causa di un agente chimico.
La discussione quindi si scalda velocemente al rifiuto di Nicola di accogliere i rifugiati del Cern in cambio del pezzo del depuratore, tanto che prima Bernard e Dahila lasciano la stanza stizziti e poi Daniel viene condotto da delle guardie in prigione. Nicola promette un altro incontro il giorno dopo e dice che deve consultarsi col consiglio di Ginevra, prima di decidere.
Finito il discorso, Frank Junior va da sua madre per capire come mai Nicolà sa della sorella morta e del vero motivo per il quale il Dr. Ribery se n'è andato e la madre lo rassicura che lei non ha detto nulla, ma gli anni passano e le persone parlano. Ha anche consigliato di capire che Nicola é una persona pragmatica dalle cui decisioni dipendono le vite di molti.
Nel frattempo Francois trova Dahila e Bernard in una "bettola" di Ginevra, mentre cercano di capire cosa possono fare, ma non ha molte idee, se non quella di provare a far ragionare Nicola.
Nel frattempo Loran e Frank Junior vanno a fare visita a Daniel in prigione: il compagno é trattato molto bene e le guardie sono curiose su quanto succede fuori da Ginevra, ma Daniel é preoccupato dal comportamento di Nicola: Nicolà ha fatto in modo di innervosire Dahila e Bernard, così da farli lasciare il tavolo della discussione e valutare il rapporto di forze tra i due e tra loro ed il gruppo, ed é quindi una persona che sa pensare in modo strategico e da non sottovalutare…

[continua]

Episodio 11

La mattina dopo l'arresto di Daniel, il gruppo si riunisce nella sua cella, prima che le guardie li scortino fino a Nicolà. Il gruppo cerca di stabilire una linea comune nella trattativa con Nicolà, senza riuscirci ("Cosa sei disposto a fare per garantire la libertà nelle mura della tua città". cit. Loran).
Nicolà quoindi accoglie il gruppo, assieme a Dahila e Bernard e dopo una breve discussione e dopo la riflessione della notte, accetta che il gruppo del dottor Riberì entri a Ginevra, solo se il depuratore dell'acqua sarà con loro. Riguardo alle persone malate, essi saranno messi in una zona sicura e curati direttamente da Frank Riberì senior e junior. Daniel racconta a Nicola dell'arena e scopre che Nicolà, come capo della comunità di Ginevra, ha accesso ad una parabola.
Per ritornare senza problemi fino al Gigante, al gruppo vengono affiancati dieci fucilieri di Ginevra (compreso Zo) con due camion. La missione si prospetta molto pericolosa e grazie alla conoscenza del territorio e alle abilità di Francois come stalker, il gruppo riesce arrivare sano e salvo fino al Gigante.
All'interno del bunker, la situazione in due giorni non é mutata più di tanto. Il dottor Riberì si prende cura delle persone esposte all'agente chimico, mentre Ines si prende cura della misteriosa prigioniera. Raccontati i fatti al dottor Riberì, il gruppo aiuta lo spostamento delle persone e dei mezzi. Durante questo "trasloco", Daniel non manca di parlare con la giovane Ines riguardo alla sopravvissuta e scopre che la donna non ha parlato ne detto nulla, come se si trovasse sotto un profondo shock. Daniel quindi prova a "buttare li" il nome di Max e la donna bonfocchia "Ma.. Max", per un attimo, prima di tornare nel suo stato catatonico.
Loran controlla i video della sorveglianza, ma nonostante il suo impegno non scopre nulla di nuovo nei computer del bunker (é andata male col tiro! ndMarte).
Il giorno dopo il gruppo si avvia verso Ginevra, decidendo di ignorare i sopravvisuti che si sono messi sotto la guida di Agata. Rifacendo il percorso ad ovest dell'autostrada con estrema prudenza il gruppo riesce ad evitare i razziatori ed arrivare in mezza giornata fino a Ginevra.

Due settimane dopo, tutti quelli che sono stati in contatto con l'agente chimico, malati o no, sono stati isolati in una zona sotterranea di Ginevra, dove sono curati da Frank Riberì Junior e Senior.
Loran viene mandato a chiamare per aiutare nell'avvio del nuovo depuratore dell'acqua e dopo un attimo di panico, credendo che il depuratore fosse oltre ogni riparazione… Ginevra ha finalmente il suo depuratore dell'acqua funzionante!
Nicolà ringrazia Loran sentitamente e nonostante sia visibilmente sempre più stanco ed affaticato a causa della sua malattia, Loran vede la felicità negli occhi del governante di Ginevra.

Dopo i titoli di coda..

Mentre esce dall'ufficio di Nicolà, Loran si ferma un attimo a scambiare due parole di cortesia con una persona che conosce e sente Nicolà che parla alla radio nel suo ufficio "Si, é tutto pronto. La consegna avverrà la settimana prossima. Siamo pronti a ricevere l'amore di Dio" (vedi qui)

Fine ?

Luoghi di interesse

Ginevra

Stazione della metro - ospita la comunità di sopravvissuti di Ginevra
Route de Meryn - la strada, sconnessa in diversi punti, che porta all'edificio principale del CERN

CERN

Edificio centrale - con le serre idroponiche
Edificio ovest **
Il gigante** - col bunker antiatomico sotterraneo

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