Oceano Blu
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All'alba del giorno 12 germinale 1060, un gruppo di avventurieri raccolti da un uomo misterioso di nome Glykerios, si imbarca a bordo del Libeccio per fare luce sulla recente scomparsa di alcune imbarcazioni dirette dal porto di Astra, regina delle città libere degli uomini, verso Kilara, nel cuore del dominio yuan-ti, gli spietati uomini-serpente che abitano le isole del Mare Meridionale, con cui i mercanti di Astra hanno rapporti commerciali.

A bordo del mercantile, oltre all'equipaggio e a Glykerios, si trovano Bradon Kendall, un giovane vagabondo che nasconde poteri magici, Randal, un giovane mezzelfo dalla testa rasata, Uzbar, un imponente guerriero pelleverde alla ricerca del fratello, William Wulack, uno zelante sacerdote dissidente del culto di Earine, e poi ancora Rizlas, un elfo di Galaran che porta con sé un lungo arco, due compagni avventurieri di nome Mor ed Hank e Kyros, un curioso sauran dalla corporatura esile.

La nave comandata dal capitano Agapyos giunge a sera nella città portuale dei Gemelli, così chiamata per le due gigantesche statue incompiute che sovrastano l'ingresso del Mare Interno. Durante la notte Randal scivola fuori dalla barca deciso a contattare i suoi vecchi "compagni". Mentre riposa in taverna egli apprende che in questo momento di debolezza del potere centrale, a seguito anche delle recenti epidemie che dilagano attraverso l'Impero, alcune bande di malavitosi hanno preso il controllo dei quartieri più poveri della città. Poco più tardi gli assassini al servizio dello Sciacallo, un uomo violento e senza scrupoli, gli danno caccia, costringendolo a rifugiarsi di nuovo a bordo, fradicio e ferito.

Il giorno successivo l'imbarcazione si lascia alle spalle il Mare Interno, diretta a Sud. Durante il lungo viaggio, Bradon scopre che il sauran si trova sulla nave per il suo stesso motivo: trovare il suo Maestro Cercatore, un uomo chiamato Sparviero.

Nei giorni successivi, Bradon cerca in vari modi di scoprire di più sull'identità di Kyros, senza però riuscirci. Anche gli altri a bordo condividono le proprie storie: Rizlas racconta il proprio passato a Uzbar. Tutti a parte Randal, che evita il resto del gruppo per stare sveglio di notte; durante una notte egli cerca di interrogare un marinaio per scoprire di più sulla propria destinazione e sul conto di Glykerios.

Una sera il cielo si fa cupo e sopraggiunge presto una forte tormenta che costringe il gruppo a restare sotto coperta. La nave viene deviata dalla propria rotta verso il Continente Meridionale; qui scorrono correnti calde e le acque ospitano creature marine pericolose.

Una notte una grossa testuggine dragona attacca l'imbarcazione: prima ancora che l'equipaggio se ne renda conto viene sbalzato in mare. La scossa è così violenta che la nave si rovescia su sé stessa! Alcuni uomini della ciurma sono dispersi. Alla fine l'animale viene allontanato da un incantesimo di Bradon mentre il gruppo si appresta ad attendere il mattino sullo scafo del Libeccio.

Il mattino successivo, viene avvistata la terraferma. Grazie alle correnti e alla forza impressionante di Uzbar, i compagni riescono a compiere l'impresa sovrumana di tirare la barca in secca su una lunga spiaggia bianca circondata da fitta vegetazione. Purtroppo gli alberi della nave si sono spezzati e non è possibile riprendere la navigazione. Sotto la guida del capitano, l'equipaggio fa un inventario delle razioni alimentari e riposa fino al giorno successivo.

Al mattino un gruppo formato da Uzbar, Randal, Bradon e Kyros viene guidato da Rizlas attraverso la giungla intricata verso l'interno dell'isola con lo scopo di raggiungere un promontorio vicino ed avere una visuale più ampia della situazione.

Il gruppo viene divorato dagli insetti e ha uno scontro con un pericoloso gorilla che viene però fatto a pezzi da Uzbar. Giunti sul promontorio i compagni si rendono conto che l'isola è molto grande: forse potrebbe trattarsi addirittura del Continente Meridionale. Di lontano, viene avvistato un edificio. Nel tentativo di raggiungerlo, il gruppo deve affrontare uno slaad ostile…o ciò che rimane del suo cadavere. Ancora una volta il gruppo ha la meglio.

Una volta raggiunto l'edificio, il gruppo si trova ad affrontare una strega e un non-morto al suo seguito. Gli incantesimi delle strega rendono impotente Uzbar, che passa un brutto momento e viene salvato da Bradon e dai diversivi di Randal. Rizlas ferisce mortalmente la strega e Randal le dà il colpo di grazia, mentre Uzbar elimina lo zombie.

L'edificio si rivela essere una sorta di piccolo tempio, in cui la strega conduce ricerche di negromanzia. Bradon scopre la presenza di una forte aura magica sottostante l'edificio, ma Randal non trova alcun passaggio. E mentre il gruppo rimane inquietato da un orrendo affresco che ritrae creature deformi, la forza malvagia insita nel tempio inizia a manifestarsi nelle menti di Bradon e Rizlas, che non desiderano altro se non di poter restare per sempre in quel luogo sperduto.

Sopraggiunge la notte tormentata da incubi che riconducono alla natura malvagia del luogo. Uzbar è scosso e Bradon - in preda alla suggestione - inizia a formulare delle ipotesi su come raggiungere i presunti sotterranei del tempio. Il mattino successivo la forza inspiegabile che attrae i nostri verso questo luogo li induce a rifiutarsi di riprendere la nave per rimanere ancora nel tempio a carpirne i segreti. Anche Kyros rileva la presenza di una potente aura magica sotto quel luogo sacrilego.

Bradon coinvolge i suoi compagni in una specie di rituale improvvisato per gioco - che potrebbe rivelarsi un fatale errore: effettua un taglio sul palmo della mano per versare del sangue fresco sull'altare. Il sangue scivola fino al pavimento, l'altare si riscalda e una scala si apre improvvisamente verso i sotterranei da cui giunge una forte luce rossastra pulsante.

Dopo qualche esitazione(?) i nostri scendono le scalette del Tempio e si ritrovano in una stanza buia, al cui centro si trova un artefatto misterioso, dalla forma di parallelepipedo, coperto di rune che emettono luce. L'artefatto viene spostato con attenzione nello zaino di Randall, perché si sospetta che le rune rappresentino dei glifi di interdizione, incisi forse per impedire che l'oggetto sia usato senza consapevolezza o forse per intimorire gli utilizzatori da ciò che esso stesso potrebbe contenere.

Il gruppo riparte per tornare alla nave, dove fa rapporto e viene presa la decisione di salpare il giorno successivo. Bradon rivela a Kyros il motivo per cui è in viaggio sulla nave e scopre con stupore che l'uomo chiamato Sparviero sembra avere una casa e una famiglia.

Durante la notte, Randal è preso dalla curiosità e nonostante gli avvertimenti estrae l'artefatto misterioso dallo zaino1, sprigionando il suo potere: dopo una forte esplosione di luce l'oggetto scompare. Di nuovo tutti si svegliano in preda a incubi terribili e la pelle emana una luce fioca. Glykerios pretende spiegazioni e decide di recarsi al Tempio il mattino seguente in compagnia di Hank, che sembra avere conoscenza di storia religiosa.

Il mattino successivo Uzbar scopre di avere un potere: avvicinandosi con impeto a Hank lo travolge per errore con un grido! Anche gli altri membri dell'equipaggio investiti dalla luce sembrano aver acquisito dei poteri speciali: Rizlas può arrampicarsi sulle pareti come un ragno, Randall può cambiare il proprio aspetto, Mohr è molto resistente al fuoco, Hank rigenera le ferite a vista d'occhio, Bradon ha invece assunto la capacità di pre-cognizione.

[tbd: puntata mancante…!]

Il Libeccio riparte verso la sua destinazione lasciandosi alle spalle le caotiche rovine di Xo'gan. L'imbarcazione viene però minacciosamente seguita da una grossa nave yuan-ti - scatta un torneo di carte di indubbia utilità per l'avanzamento della quest, da cui Randall esce più ricco di prima. Alcuni dei compagni fanno pressione su Glykerios per seminare la nave ostile ed egli decide di deviare la rotta a luci spente durante la notte: l'espediente ha successo e lo scontro viene evitato. Il Libeccio riprende la navigazione dalla baia di un'isola antistante a Kilara per raggiungere quest'ultima e scoprire che la nave "nemica" è attraccata proprio al porto di Kilara.

Durante la notte Randal ha un incubo nel quale riesce a visualizzare il nascondiglio degli schiavisti; nella sua mente risuona il nome del stretto di Istmar. Il capitano Agapyos rivela a Randal che lo stretto si trova una giornata di cammino a Nord di Kilara, e separa la penisola dall'isola di Glintarn; le rotte navali sono solite circumnavigare Glintarn, in quanto le acque di Istmar sono difficilmente navigabili.

Glykerios comanda al capitano di salpare al tramonto per potersi muovere indisturbati: una volta che Libeccio si sarà avvicinato abbastanza allo stretto, i compagni decideranno se raggiungere il posto a piedi. Nel frattempo Uzbar e Bradon cercano di ricavare qualche informazione sugli schiavisti ma scoprono che la grande imbarcazione che pareva seguirli minacciosamente proviene da Xo'gan.

Al calare del sole il Libeccio salpa verso lo Stretto di Istmar. Giunti nei pressi dello stretto, Glykerios fa sbarcare i compagni. Mohr e Randal si muovono in avanscoperta, ma pensando di essere stati avvistati da uno yuan-ti tornano indietro; così il gruppo si avvicina compatto a quello che pare il rifugio degli schiavisti: una piccola imbarcazione tirata in secca, poche capanne e una grande gabbia in cui si trovano almeno cinquanta persone. Gli yuan-ti sono soltanto sei: scontentato dall'eccessivo tatticismo, Uzbar mette da parte ogni strategia e si getta in carica contro i nemici, che rimangono totalmente spiazzati dall'assalto del gigante delle pianure. Randal e Mohr danno supporto a Uzbar, mentre Bradon aggira il campo e crea una seconda uscita nella gabbia verso la giungla per liberare gli schiavi.

Tra gli schiavi liberati Uzbar trova suo fratello Azbar, che nonostante sia deperito lo affianca subito in combattimento; Randal trova sua sorella e Bradon trova Sparviero, il suo Maestro. Mentre si pone il problema di come portare in salvo gli schiavi liberati, Uzbar cattura uno yuan-ti, Dainaa per scoprire dove si trovano gli altri schiavisti.

Glykerios fa salire tutti i prigionieri sul Libeccio. Uzbar e il resto del gruppo caricano cibo e acqua disponibile sulla nave, poi il capitano dà ordine di salpare verso Astra. Al termine del viaggio, dopo Uzbar fa a pezzi lo yuan-ti, come aveva promesso. Nel frattempo, Sparviero rivela a Bradon di essersi lasciato catturare dagli schiavisti proprio per indagare sui loro traffici e di avere così scoperto che gli yuan-ti hanno bisogno di forza lavoro per la creazione di un progetto oscuro ed ambizioso.

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